• Kellermann Editore
29-10-2026

Premio Monte Caio 2026: parole, storie e visioni per le terre alte, fra i sei finalisti si aggiudicano il Premio Monte Caio Angela Tognolini e Paola Peresin
Una sala gremita sabato 24 ottobre 2026 a Rivalta di Lesignano ha ospitato la settima edizione della rassegna biennale promossa dalla Fondazione Andrea Borri per ripensare il futuro e l'identità della montagna.

Tra nuove prospettive e una profonda riflessione sul futuro dei territori montani, si è conclusa sabato 24 ottobre 2026 a Rivalta di Lesignano, presso il Parco Rural, la settima edizione del Premio nazionale di cultura Monte Caio.

Un evento partecipato e ricco di suggestioni, promosso dalla Fondazione Andrea Borri in collaborazione con il Comune di Lesignano de' Bagni e Rosa dell'Angelo, con il sostegno dell'Unione montana Appennino Parma Est e il contributo di EmiliAmbiente SpA. Davanti a una cornice di pubblico straordinaria con oltre 100 presenti e condotta con brio da Emanuele Mazzadi, la mattinata ha messo al centro il valore universale della cultura d'alta quota.

A portare il saluto delle istituzioni è stato il sindaco di Lesignano de' Bagni, Andrea Borchini: «Ospitare qui il Premio Monte Caio significa mettere in dialogo due anime fondamentali del nostro Appennino: l'impegno culturale della Fondazione Borri e la vocazione alla tutela del paesaggio di questo luogo», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come la rassegna «ci ricordi a ogni edizione l'importanza di guardare al futuro senza mai dimenticare le nostre radici».

Nel corso della cerimonia, il presidente della Fondazione Bernardo Borri ha ricordato la crescita costante della rassegna, nata da un'idea del senatore Fabio Fabbri per promuovere la cultura della montagna a livello nazionale. Momento centrale della mattinata è stata la presentazione di tutti e sei i finalisti delle due categorie (narrativa e saggistica), intervistati dai membri della Giuria del Premio Monte Caio prima dell'atteso verdetto.

A conquistare il gradino più alto del podio, decretate dalla giuria, sono state due autrici:

  •   Per la sezione Narrativa: Angela Tognolini con l'intensa opera «L'inverno della lepre nera» (Bompiani).

  •   Per la sezione Saggistica: Paola Peresin con il coinvolgente «Il Viaggio di Slavc» (Kellermann).

Uno dei momenti più significativi è stato la consegna del riconoscimento speciale al Club Alpino Italiano (CAI), da sempre vicino alla Fondazione. Il direttore editoriale di Cai Edizioni, Andrea Greci, ha illustrato la sfida di portare i valori della montagna nelle librerie di tutta Italia attraverso un'offerta editoriale diversificata e capace di parlare a tutti. Spazio anche alla creatività giovanile grazie ai lavori presentati dagli studenti del Liceo artistico Toschi — con la locandina ufficiale firmata dalla vincitrice Celeste Carri — e alla riflessione conclusiva della presidente di giuria Caterina Siliprandi sull'eredità di Andrea Borri e sull'importanza di fare squadra per il riequilibrio territoriale.

La mattinata si è conclusa in un clima di festa e condivisione, arricchita dalla presenza dello stand di EmiliAmbiente e suggellata da un rinfresco e da una visita guidata al Parco della Biodiversità condotta da Claudio Barusi — responsabile commerciale dell'azienda agricola Rosa dell'Angelo — uno spazio prezioso dedicato alla salvaguardia della biodiversità agricola, pensato per le nuove generazioni.